La Fondazione Casa dello Scugnizzo onlus lo scorso 17 dicembre ha organizzato un convegno in collaborazione con il Distretto 108 Ya Lions International, la Circoscrizione 1 del Distretto, il Lions Club Napoli Europa “Gianpaolo Cajati”, il Lions Club Nola Host “Giordano Bruno” e l’Associazione Culturale “Napoli è” dedicato alla tutela dei diritti umani nell’era dell’intelligenza artificiale. La tavola rotonda, moderata dalla giornalista e giurista Bianca Desideri, direttore del Centro Studi e Ricerche “Mario Borrelli” e portavoce del Governatore del Distretto 108 Ya Lions International, ha visto la partecipazione di diversi rappresentanti delle istituzioni e della società civile.A fare da sfondo al dialogo è stato il quartiere Materdei, più volte omaggiato dai partecipanti nel corso dell’evento. Un rione che pulsa come un cuore. Capace di lasciare i turisti meravigliati per i suoi colori che si intrecciano, per i profumi che sanno di casa della nonna e, soprattutto, per la storia dei suoi abitanti, rimasti miracolosamente illesi durante la Seconda guerra mondiale.
Ed è proprio lì, dove il passato incontra il presente, che è stato possibile parlare di futuro. La salvaguardia dei diritti umani nel XXI secolo, nell’era digitale, si configura come una questione complessa e delicata, che attraversa le generazioni e ne mette in relazione responsabilità e consapevolezze.
Ad aprire gli interventi è stata Olga Izzo, Consigliera di parità della Città Metropolitana di Napoli. Il suo contributo si è concentrato su riflessioni di carattere pedagogico: “La prevenzione passa anche dall’educazione: è necessario che i ragazzi siano formati a un uso corretto degli strumenti informatici, così come le loro famiglie, che rappresentano le prime e fondamentali agenzie educative”.
A seguire, Emilio Contrasto, Segretario generale di UNISIN/CONFSAL, ha condiviso le considerazioni della consigliera, offrendo al contempo una definizione puntuale dell’intelligenza artificiale, ampiamente condivisa dalla platea. “Il termine intelligenza artificiale è improprio”, ha affermato, precisando che “l’intelligenza, in senso stretto, è un elemento umano. Quella che chiamiamo intelligenza artificiale non è un’intelligenza vera e propria, perché non possiede capacità di autodeterminazione”.
Questa nuova tecnologia, che avanza di pari passo con il progresso scientifico, rappresenta un’esperienza del tutto inedita per l’umanità. Siamo i primi a confrontarci con un perfetto sconosciuto. In questo contesto si è inserito l’intervento dell’avvocato Anna Salvati, referente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli per il Progetto Carità e Giustizia dell’Arcidiocesi di Napoli, che ha illustrato le posizioni del mondo giuridico e dell’Unione Europea. “Il regolamento dell’UE n. 1689 si propone di promuovere la diffusione di un’intelligenza artificiale affidabile” e, ha aggiunto, “ciò garantisce un elevato livello di tutela della salute, della sicurezza e dei diritti fondamentali sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea”.
Un richiamo forte alla centralità dell’essere umano è arrivato anche dall’avvocato Sergio Longhi, Segretario della Fondazione dell’Avvocatura Napoletana, il quale, dopo aver portato i saluti del presidente della Fondazione avvocato Alfredo Sorge, ha invitato a non perdere di vista il senso ultimo dell’innovazione tecnologica: “Non dimentichiamoci delle persone, del servizio alla comunità, dell’umanità. L’intelligenza artificiale deve essere uno strumento che ci aiuta, non qualcosa che sostituisce l’umano.”.
Il concetto di “restanza” è stato il centro dell’intervento del sociologo Francesco Grossi affidato all’avvocato Longhi. “La globalizzazione, con la sua spinta all’accentramento e alla mobilità, spinge verso la periferia, mentre la restanza è l’atto di resistere al centro, di rimanere in un luogo, opponendosi allo spopolamento e a un modello economico che esclude chi non si conforma. La restanza: Non è opposizione al progresso, ma resistenza a un modello economico che favorisce le aree centrali e multinazionali a scapito delle autonomie locali e delle sovranità nazionali, minacciando identità e coesione sociale”.
L’avvocato Umberto Aleotti, Vice Coordinatore della Commissione di Diritto dell’Unione Europea Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, nel suo intervento affidato alla lettura della moderatrice ha sottolineato come “le dichiarazioni di principi approvate dall’Assemblea generale dell’O.N.U. non hanno valore giuridicamente vincolante ai sensi del Trattato di San Francisco”. La Dichiarazione universale ha “il valore che normalmente è ricondotto a questi atti dell’Assemblea generale, ovvero, si tratta di un atto di international soft law, di “diritto internazionale morbido”.
Andrea Castaldo, Responsabile Distrettuale Global Service Team (G.S.T.) Distretto 108 Ya Lions International e vice presidente della F.M.P.I. Federazione Medie e Piccole Imprese, dal suo doppio punto di ossevazione ha evidenziato che “l’Intelligenza Artificiale non è un rischio da temere, ma un acceleratore di potenziale umano. Proprio perché accelera, però, può amplificare anche disuguaglianze e ingiustizie. Per questo va governata con “principi di giustizia, inclusività e responsabilità”, prima ancora che con entusiasmo tecnologico. Nel mondo delle PMI, l’impatto dell’IA è già concreto”.
A conclusione di questo percorso di riflessione, non poteva mancare la voce rassicurante e carica di saggezza del dott. Tommaso Di Napoli, immediato Past Governatore del Distretto 108 Ya Lions International, che ha riportato al centro la persona e la sua dimensione umana: “Se vogliamo che la dignità della persona umana prevalga ovunque, dobbiamo camminare insieme, nell’istruzione, nelle istituzioni e nelle associazioni, fianco a fianco, perché i diritti non sono un privilegio da difendere a turno o separatamente, ma una casa comune da costruire e custodire nel tempo.”
Francesco Pio Esposito