I Racconti del Presidente: Neapolitani. Marco Lentulo

  Era nato a Neapolis nel 20 A.C. Arruolato giovanissimo aveva ripercorso tutti i gradi possibili per la sua età, fino a diventare centurione, a capo cioè di una centuria. Poco dopo essendo il più esperto arriva al comando delle coorti che in numero di dieci formavano la legione. Proprio come ufficiale di alto grado combatté in conflitti come la guerra in Illiria dove conobbe il germanico Arminio che per anni combatté a fianco dei romani e fu ricompensato con la cittadinanza romana. A...
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I Racconti del Presidente: Tonino

Era l’estate del 2007 e dalla nave da crociera “Carnival” scesero una cinquantina di turisti americani in visita a Napoli. Tutti armati di macchine fotografiche, di cineprese, si avviavano verso Via Toledo. In modo fulmineo, sul gruppo piombò uno scooter, due giovani, quello sul sedile posteriore strappò la Canon ad uno degli americani… ma non era il suo giorno... fortunato. Alle sue spalle due Carabinieri (motorizzati) lo intercettarono e lo ammanettarono. Il turista americano arrivò di c...
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I Racconti del Presidente: Ninetta

Piazzetta  S.Gennaro a Materdei, si trova nella parte vecchia del popolare Rione. Lì in un “Basso” era nata Ninetta; la mamma, “Mariuccia ‘a sarta” l’aveva concepita con un ufficiale americano durante l’occupazione, che, poi, era rientrato negli “States”. Mariuccia, dagli Anni ‘50, lavorava in una sartoria alla Riviera di Chiaia e spesso portava con sé Ninetta che in un cantuccio divorava i “Topolino”, in attesa della fine della giornata. Ninetta era una bambina molto bella, bruna, con gli oc...
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I Racconti del Presidente: Peppiniello

Una pattuglia di cinque militari tedeschi si addentrò nel Vico delle Trone nella speranza di stanare un gruppo di rivoltosi armati, sui tetti, era il settembre 1943. Fu questione di attimi, da un  palazzo cominciarono a sparare con pistole e fucili, ma fu una bomba a mano che annientò la pattuglia. Il militare dell’Esercito Italiano con cinque scugnizzi si riversò in strada “Uagliu” pigliateve e’ ppistole a’quolle a’ sti fetiente” urlò. I ragazzi quindici/sedici anni si avvicinarono con circo...
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E quindi uscimmo a riveder le stelle…

E quindi uscimmo a riveder le stelle… è l’ultimo verso del canto 34 dell’Inferno” di Dante. Nel settecentesimo anniversario della morte del “Sommo” la speranza di tutti noi è quella di lasciare quest’inferno e rivedere finalmente le stelle, i figli, i genitori, gli amici, … la vita!! Buona Pasqua a tutti i nostri lettori. Antonio Lanzaro
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I Racconti del Presidente: Ciro

Seduto su un marciapiede, il piccolo Ciro, contemplava con stupore misto a gioia le scarpette da calcio che gli aveva regalato il buon Don Mario, a lui che possedeva a malapena un paio di scarpe. Aveva dodici anni e trascorreva le sue giornate sul campetto della “Casa dello Scugnizzo” dove la domenica si radunavano ammiratori e compagni per ammirare le sue giocate. Aveva circa sedici anni quando Don Mario gli trovò un posto di cameriere su una nave da crociera: era addetto al riordino delle c...
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I Racconti del Presidente: Paolo e Pierino

Tre mesi era durato l’amore tra Mariuccia e John. E il Marine se ne era tornato negli States, lasciando incinta la ragazza napoletana che, a soli 20 anni, orfana di padre, si vide costretta, nel giugno del 1945 a lasciare il frutto di quell’amore figlio della miseria e del bisogno, davanti al portone dell’Istituto Materdei delle Figlie della Carità. Le Figlie della Carità, accolsero i due neonati, gemelli, come figli. Era il 29 giugno del 1945, li chiamarono Pietro e Paolo. I due bimbi crebbe...
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I Racconti del Presidente: Gennarino

Tra i combattenti dell’Esercito Italiano sul Monte Grappa vi erano i c.d. ragazzi del 1896 e tra questi molti meridionali, in specialmodo napoletani. Gennarino era tra questi, alto, magro faceva il fornaio. In trincea, i napoletani erano bersagliati con offese e contumelie dai commilitoni del nord. In particolare un veronese di nome Pinin, quotidianamente apostrofava Gennarino, “terun”, “puzzi napoletano”, “ti auguro che questi ti facciano fuori”!! Gennarino, non rispondeva ma continuava a so...
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I Racconti del Presidente: Marittiello

Dalla  fine degli Anni ’60, all’angolo tra il Corso Garibaldi e Via Casanova insisteva una bancarella di frattaglie: trippa, musso, centopelli e varie. Il “Titolare” era un certo Marittiello sopranominato “Marittiello calle e trippa”. Della rivendita eravamo clienti affezionati, infatti, con Genny e Carlo nelle nostre scorribande “alimentari” fatte di pasta cresciute, panzarotti e brodo di polpo, non disdegnavamo il “dessert” da Marittiello. La sosta alla bancarella era altresì occasione per ...
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Quelli di Materdei

Impreziosito da chiese e palazzi storici, eletto, a suo tempo, per l’ambientazione di un celebre episodio del famoso film “L’oro di Napoli”, il rione di Materdei si colloca come una sorta di simpatico, soleggiato paesino nel cuore del capoluogo campano. Luminoso, ad un tiro di schioppo dal centro storico cittadino, dalla collina del Vomero e dal lussureggiante bosco di Capodimonte con la sua prestigiosa reggia, può vantare un teatro, ampi, eleganti parchi verdeggianti e piacevoli edifici di i...
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